Testimonianze


Nino Albarosa
Ho ascoltato il coro Hildegard von Bingen con spirito di viva curiosità musicale. Ne avevo sentito parlare e l’occasione per ascoltarlo con sincero interesse si verificava. Il mio desiderio non è andato deluso. Mi sono trovato di fronte ad un ensemble maturo, amalgamato, appassionato, capace di profonda fusione, nonché diretto con viva competenza stilistica dalla collega Tiziana Fumagalli, dalle capacità però non solo direttoriali, ma anche interpretative quale solista dalla voce splendida, partecipata e pienamente convincente.
Auguro perciò all’ensemble e al suo direttore ottimo sviluppo di presenze ai fini tra l’altro di un repertorio, quello di Hildegard, che ha arricchito profondamente il Medioevo musicale.
Nino AlbarosaMaria Terraneo
Il giudizio su questo coro non può essere che ottimo: un gruppo di giovani sempre alla ricerca di novità esecutive e interpretative; nello stesso tempo riesce a migliorare e a coinvolgere sempre più il rapporto con il pubblico.
Auguro loro di continuare così con rispetto dei testi, grande determinazione, correttezza nella loro realizzazione ed entusiasmo per ciò che fanno.
Maria TerraneoAdriana Mascoli
L’esemplarità di Hildegard nel mondo delle compositrici
Ricordo con emozione l’esperienza di sentirmi parte di un onda di suono: mi è accaduto cantando i Carmina di Hildegard insieme alle ragazze del coro, con la guida sapiente di Tiziana Fumagalli. Ho fatto parte del coro negli anni novanta. Tra le ragioni che mi hanno portata a questa avventura c’era il mio bisogno di conoscere il suono della voce come radice di ogni esperienza musicale in un progetto e in uno spazio condiviso.
Ma più forte e determinante è stato il desiderio di dare voce alla musica di una grande donna. L’eccellenza artistica, filosofica ed umana di Hildegard von Bingen è esemplare e illumina il percorso che tante altre donne hanno condotto in campo musicale.
La ricerca e la riscoperta di compositrici come presenza costante e di qualità nel corso dei secoli passati costituisce l’impegno più importante del mio lavoro di musicista. Tiziana Fumagalli ha accolto e sostenuto progetti di valorizzazione di donne che hanno scritto musica: tra i tanti percorsi ricordo come straordianaria la concertazione della cantata Faust di Fanny Mendelssohn in cui ho svolto il ruolo di pianista.
Ogni volta che assisto a un concerto del coro Hildegard l’apprezzamento musicale si mescola a gratitudine, affetto e orgoglio per essere stata parte proprio di questo coro.
Adriana Mascoli

Gisella Belgeri
Ho grande ammirazione per Tiziana Fumagalli, sin da quando ci eravamo trovate a costruire insieme un grande progetto di musica nelle scuole dove il suo apporto fu straordinario. E da qualche anno l’evoluzione tramite il suo coro femminile, dedicato a Hildegard von Bingen, sua grande ispiratrice, l’ha portata a confrontarsi con diversi ensembles a livello nazionale, in veste di solista e di concertatrice, guadagnandosi un inconfutabile unanime apprezzamento.
Gisella Belgeri

Vittorio Bresciani
Ho avuto recentemente il piacere di collaborare con il Coro femminile “Hildegard von Bingen” diretto da Tiziana Fumagalli, in occasione di un concerto tenuto a Cernobbio, sul Lago di Como, nell’ambito del Festival 2010, e al quale partecipavano anche il pianista Francesco Nicolosi e gli attori Ugo Pagliai e Paola Gassmann. Il concerto-spettacolo, intitolato DanteXperience, era basato sull’esecuzione della Sinfonia Dante di Franz Liszt per due pianoforti e coro femminile, con l’inserimento di vari brani recitati dalla Divina Commedia e la proiezione di immagini tratte dalle illustrazioni di Gustave Doré.La Sinfonia Dante è in assoluto il lavoro che ho più frequentemente eseguito all’interno di un repertorio – quello lisztiano – che ho approfondito e divulgato dedicandovi le migliori energie degli ultimi dieci anni di attività. Credo di avere collaborato su questa musica con vari tra i migliori cori femminili italiani, tedeschi e ungheresi.
Posso in tutta obiettività affermare che raramente mi sono trovato di fronte un coro così perfettamente preparato e adeguato all’impegno richiesto da un brano – il Magnificat finale – tanto breve quanto impegnativo per le voci richieste. L’allusione ai cori celesti del Paradiso, elaborata da Liszt dall’originario tema liturgico in un difficile compromesso tra tecniche e armonie modali e trasfigurazione romantica, richiede purezza di intonazione, assenza di vibrato, duttilità nelle sfumature e nella gamma dinamica su una tessitura vocale spesso fuori registro e comunque poco gratificante.
Queste sono tutte qualità che ho riscontrato nel Coro “Hildegard von Bingen”, che con attenta professionalità e sensibilità artistica ha saputo adattarsi nelle pur brevi prove all’acustica, alla disposizione logistica e al rapporto con i pianoforti, realizzando così una splendida esecuzione che ha felicemente coinciso con il culmine dello spettacolo. Non avrei saputo desiderare un contributo migliore a quella serata, e mi auguro di avere in futuro altre occasioni per collaborare con questa bella corale della quale il territorio culturale comasco può giustamente vantarsi.
Vittorio Bresciani

Carlotta Ferrari Valcepina
Lavorare con l’ensemble Hildegard Von Bingen è un’esperienza totale: amore per il medioevo mistico, intensa vocalità, suggestione estetica e tensione spirituale si fondono in un tutto che trascende la musica e investe l’intera persona, sia essa di chi compone le musiche o di chi le esegue con tanta passione.
Carlotta Ferrari Valcepina
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Pierangelo Gelmini
Il mio incontro col Coro femminile Hildegard von Bingen risale all’ottobre del 2001, meno di un mese dopo gli eventi internazionali che aprirono il millennio e ne segnarono drammaticamente l’esordio nella memoria collettiva. In quel clima carico di incertezze e di tensioni la scoperta e lo studio di un’opera come Savitri di Gustav Holst, un’opera musicale che ha come soggetto la sofferta vittoria dell’amore sulla morte, ci sembrò un segnale di speranza, di impegno civile e culturale.
La scommessa sulla civiltà della cultura merita di essere ogni giorno rinnovata, a voi che con slancio e pazienza percorrete instancabilmente queste strade virtuose va tutta la mia ammirazione e il mio affetto insieme all’augurio di poter un giorno incrociare nuovamente le nostre anime.
Pierangelo Gelmini
www.accademialario.it

Doina Dinu Palade
Ho incominciato a lavorare con il coro diversi anni fa e ho subito trovato un’atmosfera piacevole di  simpatia e disponibilità  in un ambiente cordiale e amichevole. Il lavoro, condotto gradualmente, era vissuto con una tensione a dare il meglio di sé ed era bello arrivare ai concerti vedendo che il coro faceva tesoro di quello che gli veniva insegnato. Mi ha sempre impressionato la capacità delle coriste di tirare fuori sempre il meglio di sé nei concerti e questo a partire dalla direttrice che ha sempre cercato di migliorare dando così un forte esempio alle sue coriste. La mia collaborazione come solista è stata, per me, una novità: per la prima volta ho affrontato un repertorio con un coro solo femminile e, contemporaneamente, mi sentivo in gran parte anche responsabile del risultato, perché derivava da un lavoro fatto insieme.
Doina Dinu Palade

Paolo Valcepina
« Giorno d’ira » è stato un evento che, al di là dell’importanza musicale, mi ha dato una grande occasione per conoscere personalmente Tiziana e il suo coro con i quali si è creata subito un’eccezionale empatia, grazie alla professionalità del coro e alla sensibilità ed esperienza di Tiziana.
Paolo Valcepina
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